| 9.00 |
Verso un nuovo paradigma educativo Enver Bardulla, Professore di
Pedagogia Generale, Università di Parma
Note. Questa relazione introduttiva completa
la relazione pedagogica del pomeriggio precedente: là si erano letti i
100 anni di scautismo in relazione al contemporaneo procedere della
scienza pedagogica e della pratica educativa; qui si affrontano le
prospettive future di pedagogia ed educazione, derivanti sia
dall’evoluzione di altre scienze e pratiche ad essa correlate, sia
dall’evoluzione della società umana. |
| 9.30 |
Visioni di futuro
Note. Presagire il futuro assomiglia al prepararsi
a partire verso il lontano West, superando le frontiere conosciute: là,
per cercare almeno di portare con sé l’attrezzatura adatta o adattabile,
ci si affidava a informazioni, talvolta incerte e dubitabili, da chi vi
si era già avventurato, forse dedotte dai sapienti del luogo; qui,
nessuno c’è invece mai stato... Individuiamo allora tre visioni di
futuro, fra i molti ambiti specificamente importanti in tema di
educazione. I relatori avranno poco tempo (20 minuti a testa) per
forzarli a lanciarsi in previsioni ardite che ci invoglino ad
esplorarlo con coraggio e passione, questo futuro, sapendo che cammin
facendo serviranno aggiustamenti o deviazioni impensabili prima. Non è
necessario che i relatori approfondiscano qui le valenze morali delle
visioni stesse: lo potranno fare nel dibattito successivo, mentre qui
servono dei tratti ragionevoli, credibili, coraggiosi (al limite della
spregiudicatezza) del nostro futuro.
Nascere, vivere, morire Ignazio Marino, Presidente
Commissione Igiene e Sanità del Senato
Note. E’ il futuro riguardante la singola persona,
soprattutto nelle relazioni biologiche. Ad esempio: un nuovo modo di
attendere/accogliere una vita nascente; diversi modi di legarci per
crescere (famiglia, scuola, ambienti di lavoro), di curarci per
vivere bene; una vita che si allunga e che pone diversi approcci per
accettare la morte.
Scoprire e comunicare Fausto Colombo, Professore di
Teoria e tecnica dei media, Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano
Note. La scienza ci consentirà di scoprire aspetti
ancora largamente incompresi (fare esempi), facendoci contemporaneamente
capire che resta ampio (o sempre crescente?…) quello che non si sa. La
tecnologia continuerà a migliorare il tenore di vita (fare esempi di
quanto è attendibile) e introdurrà modalità formidabili soprattutto
nel campo della comunicazione, così importante per l’educazione.
Essere polis mondiale
Mario Deaglio, Professore di Economia Internazionale, Università di
Torino
Note. Il cammino delle singole persone e
l’evoluzione degli strumenti di cui esse disporranno avverranno
all’interno di una comunità allargata, che sarà fortemente diversa dal
panorama attuale. In essa, permarranno problematiche dominanti in temi
quali, ad esempio, l’equilibrio politico, la pace, il sistema economico,
l’ambiente, le religioni. |